Bruno Munari, il genio

Conoscete Bruno Munari? Oggi voglio parlare di questo artista poliedrico e straordinario.

La vita di Munari

Bruno Munari è stato un artista, designer e scrittore italiano. La sua figura è estremamente importante per la storia del design italiano del XX secolo. Come artista e pensatore, ha contribuito in modo fondamentale alle diverse aree dell’espressione visiva e non visiva , dalla grafica alla didattica. In particolare Munari si è dedicato alla ricerca sul tema della luce e del movimento. Sono importanti anche le sue teorie sullo sviluppo della fantasia attraverso il gioco. Vive a Milano durante gli anni del boom economico e della rinascita industriale italiana degli anni 50.

Bruno Munari nel suo studio a Milano

Da giovane, Munari partecipa al movimento del futurismo ma trova fin da subito il suo stile umoristico.

Negli anni 30’ inventa la macchina aerea: il primo mobile nella storia dell’arte. Nel 1933 crea le macchine inutili, una serie di oggetti di forme, pesi e misure diverse appesi in modo armonico fra di loro. Durante il suo lavoro Munari cerca di far convergere arte e tecnica e in molte occasioni si dimostra rivoluzionario e innovativo. La sua grande creatività e la sua passione per discipline diverse impediscono ogni classificazione univoca.

Dal 1939 al 1945 lavora come grafico per l’editore Mondadori e inizia a scrivere libri per l’infanzia che erano pensati per suo figlio Alberto. Nel 1948 insieme ad altri artisti crea il Movimento Arte Concreta.

Negli anni 50 crea i negativi-positivi, una serie di quadri astratti che lasciano allo spettatore la libertà di interpretazione. Nel 1951 crea le macchine aritmiche e i libri illeggibili. Sono molte le creazioni originali di Munari negli anni 50 che uniscono idee astratte a humor e fantasia.
Nel 1958 modella le forchette e crea un linguaggio dei segni tramite forchette parlanti.

Negli anni 60’ Munari compie molti viaggi verso il Giappone e crea alcune opere d’arte nella capitale nipponica. Allo stesso tempo si dedica a molte opere seriali e sperimentazioni visive e cinematografiche. La sua produzione rimane molto attiva.
Aumenta negli anni il suo interesse verso il mondo dei bambini e nel 1977 crea nella Pinacoteca di Brera a Milano il primo laboratorio per bambini in un museo. Negli anni 80 e 90 la sua creatività continua a ideare opere e sculture. Riceve negli anni molti riconoscimenti e muore a Milano all’età di 91 anni.

L’opera di Munari

« Il sogno dell’artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali. »
(Bruno Munari, Artista e designer, 1971)

Munari può essere considerato un artista vulcanico e ha unito nelle sue creazioni artistiche molte tecniche diverse. L’opera di Munari è immensa e non è possibile riassumere in poche pagine la grandezza e l’innovazione di Bruno Munari.

Osserviamo qui alcune delle opere create e ideate dall’artista milanese.

Le macchine inutili

Le macchine inutili di Munari nascono negli anni 30 del 1900 e sono collegate all’infanzia; come dice lo stesso artista, infatti, queste creazioni possono essere messe in relazione con «quei pezzi di carta che liberavo nell’aria, da bambino». Sono costruite con materiali di diverso tipo (fili di seta, cartoncino, vetro…) e rappresentano un rinnovamento artistico. Munari voleva “liberare” la pittura astratta e inserirla nella dimensione di spazio e di tempo. Il collegamento con l’infanzia è chiaro e le creazioni ricordano i giochi che Munari bambino faceva (un’altalena, alcuni disegni con il cartoncino…). Queste macchine non producono beni di consumo materiale ma, come dice lo stesso artista, “beni di consumo spirituale”: sono immagini che educano al gusto e al senso estetico. Come i giochi dei bambini.

I libri per bambini: prelibri e libri tattili

Negli anni Quaranta Bruno Munari inizia a collaborare con la casa editrice Mondadori. Inizia a scrivere i primi libri per l’infanzia che sono inizialmente pensati per suo figlio Alberto. Più avanti Munari sposta la sua attenzione alle prime fasi dell’apprendimento: crea libri tattili e visivi per bambini che non sanno ancora leggere e scrivere. Questi libri non hanno parole ma colori e sorprese visive: secondo Munari infatti la sorpresa può portare i bambini a imparare. Obiettivo di questi libri “illeggibili” è quello di portare lo stupore dei bambini verso oggetti utili ed educativi. Questi libri, come i giochi che Munari inventa, sono una risposta alla società che lui trova omologata e ripetitiva.

I negativi positivi

I negativi positivi sono opere che rappresentano forme geometriche quadrate e rettangolari. L’idea di Munari qui è quella di lasciare libero lo spettatore di interpretare l’opera. Si chiamano negativi positivi perché ogni parte è autonoma, come le parti che compongono il motore di una macchina. Non c’è un fondo ma tutte le forme insieme compongono l’oggetto.

Le forchette parlanti

«Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere tutto quello che si vuole, colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose… La semplificazione è il segno dell’intelligenza».

Con le forchette parlanti Munari usa l’espressività e lascia l’utilità. Si allontana dalla funzione degli oggetti per usare la fantasia e la libertà e realizzare cose inutili come queste “forchette parlanti”. Lo stesso Munari usa queste parole: «questo delle forchette è un gioco, una specie di ginnastica mentale, come quello che faccio con i bambini».

Munari ha prodotto molte opere originali e innovative e la sua influenza è presente ancora oggi in molti campi di arte, design e industria italiane.

Terminiamo il nostro breve viaggio nell’opera di Munari con un video in cui potete vedere l’artista all’opera con i bambini:

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Scriviamo una biografia
Impariamo – Consigli di scrittura

Se vuoi scrivere una biografia puoi usare il passato oppure il presente.

Presente:

Bruno Munari nasce a Milano e vive gran parte della sua vita nella città lombarda.

Passato:

Bruno Munari è nato a Milano e ha vissuto gran parte della sua vita nella città lombarda.

È però importante che rimani coerente mentre racconti la storia (se inizi con il presente continui con il presente fino alla fine)

Queste espressioni possono aiutarti:

  • in particolare
  • da giovane
  • negli anni Trenta
  • durante la sua vita
  • dal … al …
  • all’età di
  • da giovane – da adolescente – da adulto – da anziano
  • prima … poi

Domande:

  • Conoscevi Munari? Cosa pensi? Ti piace la sua opera?
  • Secondo te bellezza e funzionalità devono essere usate insieme?
  • Conosci grafici o artisti originali e creativi del tuo paese?

Rispondi a queste domande nei commenti!

Ecco un podcast che potete ascoltare:

Perchè l’Italiano?

Una lingua diversa è una diversa visione della vita.
Federico Fellini

 

Why Italian?

Lists are really popular nowadays. Maybe people have little time and it’s important to choose well what activity undertake in order to spend time in a useful and entertaining way. I like lists. This is why as a first post on this blog I’ll make my personal list of reasons why you should learn my language.

  • Learn languages changes your mind.
    Whatever the language is, learning something new is always a healty challenge for the mind and for the spirit. Learning languages in particular shapes your mind in a different way and force you to get in contact with different worlds. It is a great challenge, no doubt. But when the wall of communication is climbed over the satisfaction will be so big that speaking the language will be easier and easier.
  • Italy is a great country to visit. And I’m not saying this because I’m actually Italian. Italy is a table rich of colorful fruit and tasty food, metaphorically and phisically speaking. Do you like history? You won’t believe your eyes when you will see History carved in a column of Rome or in a church located in what seems a isolated and anonimous village in the countryside. You like food? Sure you will leave the country with a couple (if you are lucky) of kilograms more. Do you like nature? There are actually plenty of parks, rivers, mountains to visit and breathtaking landscapes to see.
  • Gelato
    I’ve had some amazing ice-creams in my life. Almost all of them have been eaten in Italy. On a sunny hot day, having an ice-cream while walking in narrow streets and ancient squares is one of the best things in life. My flavors: dark chocolate and yogurt.
  • Food
    In 2017 almost everybody has tasted at least once in life Italian food. What always surprise me is the variety of dishes and D.O.C products that is possible to find in Italy. Move just 20 km and you will find some regional dish or variation that are peculiar and original and belong to the place where they have been created, they are part of the culture and the history of a place. Let’s look at famous names to give an example: prosciutto di Parma, aceto balsamico di Modena, Montepulciano d’Abruzzo, Barbera d’Asti.
  • Italian Cinema
    Like every artistic creation that involves language and communication also Italian cinema can be appreciated to its fully potential only with an access to the language itself. And Italian cinema is much more than “La dolce vita” or “La vita è bella”. There is much more to discover and appreciate in front of a good glass of wine.
  • Italian literature
    We are not here just talking about Dante. Of course Dante is still the “maestro”, but the list of Italian authors is long and varied. The knowledge of a language gives the key to enter in a new world, made out of stories, jokes, romances, drama.