Che cosa ho imparato dal 2020?

Che cosa ho imparato dal 2020

Sicuramente il 2020 è stato un anno che ricorderemo. Siamo stati costretti a cambiare le nostre abitudini (we have been forced to change our habits), ad adattarci (to adapt), abbiamo vissuto nell’incertezza del futuro. Alcuni di noi sono stati lontani dalla famiglia, altri hanno vissuto la solitudine.

Sono molte le riflessioni sul 2020. Le cose che abbiamo visto, quelle che abbiamo pensato, le paure e le speranze. 

Qui una piccola lista personale sulle cose che ho scoperto quest’anno. Nel bene e nel male (for better or for worse), il 2020 è stato per me un anno di scoperta. È stato un anno di piccoli gesti e casa.

Nel 2020 ho scoperto che:

Mi piace bere il cappuccino anche di pomeriggio: il cappuccino pomeridiano è diventato per me un piccolo momento di felicità con il mio compagno (my partner), a casa.

I bar sono importanti per la vita cittadina: prima del 2020 davo per scontati i bar (I gave bars for granted). Ho capito che amo andare al bar, bere qualcosa con le amiche, fare una pausa in piazza. I bar danno vita a una città (they make a city alive) e sono fondamentali.

La cultura può avvicinare le persone: durante l’anno ho scritto e pubblicato molti episodi del podcast. Ho ricevuto email e ho conosciuto persone con sete di conoscenza, gentili, curiose. Mai come quest’anno ho incontrato persone (seppur virtualmente) attraverso la cultura.

Internet è un grande strumento (tool) per imparare e conoscere persone: anche se da casa, ho potuto imparare cose nuove. Questo è un grande privilegio dei nostri tempi. Internet per imparare e connettersi con altre persone come noi. 

Internet può trasformarsi in una grande dipendenza (addiction): internet è stato per me un’arma a doppio taglio (double-edged sword). Il computer è stato fondamentale per il lavoro e la comunicazione con le persone, ma ne sono diventata dipendente (I got addicted by it). Ho passato troppo tempo davanti a uno schermo (screen). Nel 2021 voglio ridare spazio ai rapporti dal vivo.

Voglio passare più tempo in natura: dopo tanto tempo passato in casa, ho capito che la natura è una parte essenziale delle nostre vite. Non viviamo se non a contatto con la natura.

Gli amici sono importanti e le amicizie si coltivano (are nurtured) con le esperienze insieme: gli amici, gli affetti sono vitali; ci danno forza, sostegno, speranza, calore, soprattutto nei momenti difficili.

Il commercio locale è importante per la vita di una città: i negozi della città sono linfa vitale (nourishment). Nel 2021 voglio dare il mio contributo al commercio locale, agli artigiani che lavorano nella mia città, nella mia regione, in Italia. Senza negozi e bar, una città muore.

La solitudine è un mostro che si combatte con empatia e solidarietà: non dobbiamo sottovalutare la solitudine. Però abbiamo gli strumenti per combatterla: una telefonata, una lettera, un bel messaggio, una passeggiata insieme.

La solidarietà esiste ancora: il Covid ha fatto emergere egoismo, indifferenza, negazione. Ha, però, fatto nascere molta solidarietà tra le persone e generosità. Voglio guardare al positivo e avere speranza nelle persone.

La letteratura è una grande compagna di viaggio: nella letteratura si raccontano cose già successe, nella realtà e nella fantasia. La letteratura è una compagna di viaggio, una guida, un passatempo, una forma di meditazione. Nel 2021 voglio leggere, leggere e leggere.

E tu? Che cosa hai imparato da questo 2020? Se ti va, scrivilo nei commenti!

L’anno che verrà

Qui l’ultimo episodio di Pensieri e Parole del 2020. Con l’augurio e la speranza che questo nuovo anno ci porterà un po’ di serenità:

Un caro augurio per un 2021 pieno di progetti, cultura, affetto e molta curiosità,

Linda

Consigli per la quarantena

Siamo un po’ tutti in quarantena in questo periodo. La quarantena può essere un momento di riflessione, ma è anche difficile abituarsi a questo nuovo stile di vita (get used to this new life style). 

Ho raccolto qui alcuni link utili e risorse che possono essere utili per la tua quarantena.

Crea una routine precisa

Una cosa importante è mantenere la nostra routine, anche se siamo a casa tutto il giorno. È importante vestirsi, lavarsi, prepararsi come nei giorni normali. 

Ascolta qui i consigli della mitica nonna Rosetta:

Scegli un momento preciso per leggere le notizie

Choose a time of the day for the news

Lo so, leggere le notizie è una tentazione. I numeri del contagio, gli ospedali. Non dobbiamo disconnetterci dal mondo. Allo stesso tempo, però, dobbiamo trovare momenti di pace (we should find moments of peace during the day). 

Io leggo le notizie due volte al giorno, di mattina e di sera, prima di cena. Poi stacco il cervello (I turn my brain off and I do things that I like) e faccio le cose che mi piacciono: leggere, guardare un film, lavorare al mio podcast.

Se il tuo livello di italiano è avanzato, ti consiglio questo podcast:
Liberamente – Matteo è uno psicologo e ha un podcast interessantissimo sulla psicologia e le emozioni di tutti i giorni. Parla velocemente, ma il linguaggio non è difficile. I temi sono molto interessanti.

Ascolta un podcast

Listen to a podcast

I podcast sono una cosa straordinaria. Con i podcast possiamo imparare cose nuove (we can learn something new). Quando ascoltiamo un podcast che ci piace, ci sembra di essere con un amico (when we listen to a podcast we like, it’s like to be with a friend). Qui una lista di podcast che ti consiglio.

Per imparare l’italiano

Pensieri e Parole: il mio podcast che parla di letteratura e cultura italiana. Con questo puoi scoprire aspetti della cultura italiana che non conosci, mentre espandi il tuo vocabolario. Le trascrizioni sono molto utili per seguire il testo e imparare più velocemente. 

Altri podcast per studenti di italiano che consiglio:

  • L’italiano Vero: Massimo e Paolo sono molto simpatici, parlano in modo spontaneo e divertente di Italia e lingua italiana.
  • Easy italian news: per ascoltare le notizie in Italiano.
  • Italian with Lucrezia: la mitica Lucrezia è brava in tutto quello che fa! Il suo podcast è fantastico come il suo canale Youtube.
  • Podcast Italiano: Davide è un ragazzo molto creativo. Parla di tutto: cultura, lingua, storia, motivazione personale.Consigliato.

Podcast italiani che seguo (per studenti avanzati):

Il sito web The Fable Cottage, raccoglie storie in molte lingue diverse. Un sito web perfetto per i bambini, ma anche per gli adulti!

Scrivi

È utile tenere un diario per organizzare i pensieri. L’isolamento può mettere in difficolta la mente (challenge the mind) e scrivere è una buona terapia. Con un diario, possiamo anche liberare la nostra creatività (we can free our creativity).

Trovi a questo link alcune immagini di diari creativi. Lasciati ispirare (let them inspire you)!

Parla con i tuoi amici

Talk to your friends

Rimanere in contatto con gli altri è importante. Possiamo usare questi momenti di quarantena per contattare un amico che non sentiamo da un po’, scrivere un’email o una lettera. Se sei una persona social e vuoi parlare in italiano con un gruppo di persone che amano la lingua italiana, puoi unirti al gruppo Facebook di Pensieri e Parole. Parliamo di italiano, in italiano!

Fai esercizio fisico 

Exercise

Anche a casa, è importante muovere il nostro corpo. Ci sono molti canali fitness su youtube. Prova a guardare video in italiano!

Se vuoi provare lo yoga, ti consiglio il canale della Scimmia Yoga.

Se vuoi fare yoga con i bambini, trovi un video interessante qui.

Sbizzarrisciti in cucina

Have fun in the kitchen!

La quarantena può essere un momento per imparare a cucinare! Piatti italiani, ovvio (Italian dishes, of course!).

Giallo Zafferano è il blog di cucina più famoso d’Italia. Trovi tante ricette e videoricette, compresa quella del Tiramisu, della Pizza e delle Lasagne

Se ti piacciono i profili Instagram con il cibo, io seguo questo, questo e questo.

Ascolta buona musica

Listen to good music

Riempi la tua casa di buona musica (fill your house with good music). La musica aiuta nei momenti difficili e ci rilassa. Se ti piace ascoltare musica italiana, qui puoi trovare alcune playlist che ho preparato sul mio canale Spotify. 

Per gli amanti dei musei

Molti musei italiani e stranieri stanno aprendo le proprie porte in modo virtuale. Puoi in questo modo visitare il Museo Egizio di Torino, i Musei Vaticani o il Museo della birra Peroni.

Scopri di più

Questi sono i consigli per oggi. Hai consigli per cose da fare in casa? Scrivili nei commenti!

Bruno Munari, il genio

Conoscete Bruno Munari? Oggi voglio parlare di questo artista poliedrico e straordinario.

La vita di Munari

Bruno Munari è stato un artista, designer e scrittore italiano. La sua figura è estremamente importante per la storia del design italiano del XX secolo. Come artista e pensatore, ha contribuito in modo fondamentale alle diverse aree dell’espressione visiva e non visiva , dalla grafica alla didattica. In particolare Munari si è dedicato alla ricerca sul tema della luce e del movimento. Sono importanti anche le sue teorie sullo sviluppo della fantasia attraverso il gioco. Vive a Milano durante gli anni del boom economico e della rinascita industriale italiana degli anni 50.

Bruno Munari nel suo studio a Milano

Da giovane, Munari partecipa al movimento del futurismo ma trova fin da subito il suo stile umoristico.

Negli anni 30’ inventa la macchina aerea: il primo mobile nella storia dell’arte. Nel 1933 crea le macchine inutili, una serie di oggetti di forme, pesi e misure diverse appesi in modo armonico fra di loro. Durante il suo lavoro Munari cerca di far convergere arte e tecnica e in molte occasioni si dimostra rivoluzionario e innovativo. La sua grande creatività e la sua passione per discipline diverse impediscono ogni classificazione univoca.

Dal 1939 al 1945 lavora come grafico per l’editore Mondadori e inizia a scrivere libri per l’infanzia che erano pensati per suo figlio Alberto. Nel 1948 insieme ad altri artisti crea il Movimento Arte Concreta.

Negli anni 50 crea i negativi-positivi, una serie di quadri astratti che lasciano allo spettatore la libertà di interpretazione. Nel 1951 crea le macchine aritmiche e i libri illeggibili. Sono molte le creazioni originali di Munari negli anni 50 che uniscono idee astratte a humor e fantasia.
Nel 1958 modella le forchette e crea un linguaggio dei segni tramite forchette parlanti.

Negli anni 60’ Munari compie molti viaggi verso il Giappone e crea alcune opere d’arte nella capitale nipponica. Allo stesso tempo si dedica a molte opere seriali e sperimentazioni visive e cinematografiche. La sua produzione rimane molto attiva.
Aumenta negli anni il suo interesse verso il mondo dei bambini e nel 1977 crea nella Pinacoteca di Brera a Milano il primo laboratorio per bambini in un museo. Negli anni 80 e 90 la sua creatività continua a ideare opere e sculture. Riceve negli anni molti riconoscimenti e muore a Milano all’età di 91 anni.

L’opera di Munari

« Il sogno dell’artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali. »
(Bruno Munari, Artista e designer, 1971)

Munari può essere considerato un artista vulcanico e ha unito nelle sue creazioni artistiche molte tecniche diverse. L’opera di Munari è immensa e non è possibile riassumere in poche pagine la grandezza e l’innovazione di Bruno Munari.

Osserviamo qui alcune delle opere create e ideate dall’artista milanese.

Le macchine inutili

Le macchine inutili di Munari nascono negli anni 30 del 1900 e sono collegate all’infanzia; come dice lo stesso artista, infatti, queste creazioni possono essere messe in relazione con «quei pezzi di carta che liberavo nell’aria, da bambino». Sono costruite con materiali di diverso tipo (fili di seta, cartoncino, vetro…) e rappresentano un rinnovamento artistico. Munari voleva “liberare” la pittura astratta e inserirla nella dimensione di spazio e di tempo. Il collegamento con l’infanzia è chiaro e le creazioni ricordano i giochi che Munari bambino faceva (un’altalena, alcuni disegni con il cartoncino…). Queste macchine non producono beni di consumo materiale ma, come dice lo stesso artista, “beni di consumo spirituale”: sono immagini che educano al gusto e al senso estetico. Come i giochi dei bambini.

I libri per bambini: prelibri e libri tattili

Negli anni Quaranta Bruno Munari inizia a collaborare con la casa editrice Mondadori. Inizia a scrivere i primi libri per l’infanzia che sono inizialmente pensati per suo figlio Alberto. Più avanti Munari sposta la sua attenzione alle prime fasi dell’apprendimento: crea libri tattili e visivi per bambini che non sanno ancora leggere e scrivere. Questi libri non hanno parole ma colori e sorprese visive: secondo Munari infatti la sorpresa può portare i bambini a imparare. Obiettivo di questi libri “illeggibili” è quello di portare lo stupore dei bambini verso oggetti utili ed educativi. Questi libri, come i giochi che Munari inventa, sono una risposta alla società che lui trova omologata e ripetitiva.

I negativi positivi

I negativi positivi sono opere che rappresentano forme geometriche quadrate e rettangolari. L’idea di Munari qui è quella di lasciare libero lo spettatore di interpretare l’opera. Si chiamano negativi positivi perché ogni parte è autonoma, come le parti che compongono il motore di una macchina. Non c’è un fondo ma tutte le forme insieme compongono l’oggetto.

Le forchette parlanti

«Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere tutto quello che si vuole, colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose… La semplificazione è il segno dell’intelligenza».

Con le forchette parlanti Munari usa l’espressività e lascia l’utilità. Si allontana dalla funzione degli oggetti per usare la fantasia e la libertà e realizzare cose inutili come queste “forchette parlanti”. Lo stesso Munari usa queste parole: «questo delle forchette è un gioco, una specie di ginnastica mentale, come quello che faccio con i bambini».

Munari ha prodotto molte opere originali e innovative e la sua influenza è presente ancora oggi in molti campi di arte, design e industria italiane.

Terminiamo il nostro breve viaggio nell’opera di Munari con un video in cui potete vedere l’artista all’opera con i bambini:

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Scriviamo una biografia
Impariamo – Consigli di scrittura

Se vuoi scrivere una biografia puoi usare il passato oppure il presente.

Presente:

Bruno Munari nasce a Milano e vive gran parte della sua vita nella città lombarda.

Passato:

Bruno Munari è nato a Milano e ha vissuto gran parte della sua vita nella città lombarda.

È però importante che rimani coerente mentre racconti la storia (se inizi con il presente continui con il presente fino alla fine)

Queste espressioni possono aiutarti:

  • in particolare
  • da giovane
  • negli anni Trenta
  • durante la sua vita
  • dal … al …
  • all’età di
  • da giovane – da adolescente – da adulto – da anziano
  • prima … poi

Domande:

  • Conoscevi Munari? Cosa pensi? Ti piace la sua opera?
  • Secondo te bellezza e funzionalità devono essere usate insieme?
  • Conosci grafici o artisti originali e creativi del tuo paese?

Rispondi a queste domande nei commenti!

Ecco un podcast che potete ascoltare: